Nei giorni 5 e 6 febbraio 2026 le Classi Terze della Scuola Secondaria di I grado sono andate alla scoperta della Palermo della Belle Époque. La prima tappa è stata il Villino Florio, commissionato dalla ricca famiglia Florio e costruito tra il 1899 e il 1902 dall’architetto Ernesto Basile. Questo edificio rappresenta una splendida testimonianza del Liberty palermitano. I ragazzi sono rimasti molto colpiti sia dalla struttura esterna che dai meravigliosi interni (realizzati dalle officine Ducrot), alcuni dei quali mostrano ancora i segni dell’incendio del 1962.
Si è poi proseguito lungo via Dante dove i ragazzi hanno potuto ammirare esternamente il Villino Favaloro, anch’esso opera dei Basile (padre e figlio) e oggi sede del museo della fotografia digitale.
Quindi ci si è fermati a Piazza Castelnuovo, dove fra il 1890 e il 1891 si è svolta l’esposizione nazionale italiana e i cui padiglioni in stile arabo furono realizzati da Ernesto Basile.
Naturalmente lo stand principale era quello dei Florio che presentavano le loro principali attività economiche come il tonno sott’olio, il vino Marsala, le ceramiche e tanto altro.
È stato proprio durante l’esposizione nazionale che è stato inaugurato il Teatro Politeama realizzato da un altro importante architetto del tempo Giuseppe Damiani Almeyda.
Infine, si è fatta tappa davanti al Teatro Massimo, realizzato da Ernesto Basile, su progetto di suo padre G.B. Filippo Basile. Qui oltre ad ammirare il teatro più grande d’Italia (e il terzo d’Europa), ci si è soffermati davanti ai chioschi in stile liberty presenti sulla piazza, le cui parti in ferro furono realizzate dalla Fonderia Oretea di proprietà dei Florio.
La visita didattica è stato il momento conclusivo di uno studio approfondito del periodo della Belle Époque che le nostre ragazze e i nostri ragazzi hanno affrontato in aula. Un’epoca in cui Palermo ha vissuto una stagione dorata caratterizzata dal fiorire dello stile Liberty e dall’ascesa imprenditoriale dei Florio, che resero la città una “capitale europea”.
Non occorre sottolineare come questa attività sia finalizzata a educare alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della nostra città, così come previsto dal curriculo di educazione civica del nostro Istituto.
Personale scolastico