Diritti alla salute 2017. Manifestazione nel nostro Istituto

Diritti alla salute, Io e Noi in un Universo di Salute – V edizione

Nell’ambito del progetto “Diritti alla Salute – 5° edizione”, si è svolta, nel nostro Istituto, una manifestazione incentrata sulla promozione della salute che ha coinvolto gli alunni delle seconde e terze classi della Secondaria di primo grado. Gli incontri hanno costituito un importante momento di dialogo e confronto tra il mondo della scuola e le Istituzioni.

La mattinata è stata caratterizzata da un primo momento, all’interno delle classi e dell’Aula Magna, dedicato all’informazione: medici, biologi, chimici, esperti dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia Costiera e Capitaneria di Porto, dell’Amap e del Comune di Palermo si sono alternati nelle aule predisposte ad accoglierli e qui, anche attraverso la proiezione di filmati, hanno affrontato temi inerenti la promozione e la prevenzione della salute, con particolare riguardo agli stili di vita legati ad una sana alimentazione e alle sofisticazioni alimentari, oltre ad argomenti riguardanti la legalità, la sicurezza in strada e in mare, la diversità, la dispersione scolastica, il bullismo, le barriere architettoniche, l’inquinamento delle acque.

Un secondo momento, come prevedibile, più entusiasmante per i nostri ragazzi, è risultato quello in cui sono entrati in azione i cani delle unità cinofile della Polizia Municipale e dei Carabinieri e gli Artificieri Antisabotaggio dei Carabinieri. All’interno classi, sotto lo sguardo attento e incuriosito dei ragazzi, i cani, ben addestrati, hanno eseguito diversi esercizi rispondendo puntualmente agli ordini del proprio conduttore, mentre, in seguito, gli Artificieri Antisabotaggio dei Carabinieri, nell’atrio dell’Istituto, hanno spiegato quali sono i giochi pirici illegali e quelli a libera vendita. Grande interesse ha, inoltre, suscitato il “robot” in loro dotazione e le spiegazioni su come e quando viene utilizzato.

Commovente, infine, la coraggiosa testimonianza di un disabile che, reduce da un grave incidente stradale, è costretto a vivere in carrozzina. Il suo intervento è servito da monito, per accrescere la consapevolezza che è fondamentale il rispetto delle regole, nella fattispecie quelle relative al codice stradale, per tutelare la propria e l’altrui vita. A conclusione, si è puntata l’attenzione sulle barriere non solo architettoniche, ma soprattutto quelle psicologiche, che mantengono lo stato di emarginazione sociale, civile e lavorativa dei soggetti disabili.